E' ASSAI PIU' PROBABILE CHE SIANO LORO A DOVERSI ADEGUARE
L’edizione di venerdì ventuno marzo del blog La Sinistra Quotidiana, la voce di Rifondazione il cui coordinatore è l’amico savonese Marco Sferini, contiene un articolo dello stesso sul tema del futuro che attende la formazione politica guidata nazionalmente da Maurizio Acerbo.
Lo scritto si dipana tra citazioni dei classici – Karl Marx e Friedrich Engels – e adeguamento del loro pensiero alla situazione concreta attuale, con l’intento di corroborare ulteriormente l’ipotesi contenuta nella mozione congressuale da lui sostenuta: quella dell’ex ministro Paolo Ferrero.
Il nativo di Pomaretto, lo ricordiamo, ha proposto – uscendo sconfitto di stretta misura dall’antagonista pescarese – di aprire un canale di dialogo con il Partito Demcratico ed i suoi cespugli, nella prospettiva di salvaguardare l’esistenza della formazione di via degli Scialoja 3 dalla morte per isolazionismo, che la renderebbe del tutto ininfluente nelle decisioni politiche.
Lo Sferini conclude il suo ragionamento così: «certo, pensare ad un cambiamento sociale attraverso alleanze con forze politiche che finiscono per negarlo ante litteram. Tuttavia se non siamo noi comunisti a mettere per primi in essere nuove leve di contraddizione, agendo anche nei confronti di quelle forze con alleanze che loro non vorrebbero fare, chi lo potrà fare?»
Quindi continua, chiudendo definitivamente il pezzo: «Dove c’è una possibilità per fare passi nella direzione dell’aumento dei diritti e delle libertà, lì dobbiamo stare, lì dobbiamo andare, lì dobbiamo concretamente lavorare»; conoscendolo, non abbiamo dubbi sulla sua buona fede: ci chiediamo però se davvero pensa di poter far cambiare idea a chi neanche vorrebbe sentire certe cose.
Anche la presenza, annunciata dal segretario nazionale Maurizio Acerbo, alla manifestazione per la pace di sabato cinque aprile indetta dal Movimento 5 Stelle appare foriera di guai per i rifondaroli: al di là dei distinguo di facciata, infatti, Giuseppe Conte e soci continuano felicemente a far parte della coalizione a guida Partito Democartico.
Partecipare ad un simile evento senza una propria piattaforma alternativa a quella di coloro che hanno convocato la piazza significa aderire a quella con cui scendono in strada i grillini; siamo costretti a ripeterci: non crediamo affatto che questa sia la via da perseguire per tentare di spostare gli equilibri consolidati e ritornare ad essere protagonisti della politica italiana.
Bosio (Al), 05 aprile 2025
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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